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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/50


i medaglisti del rinascimento alla corte di mantova 27

anni dopo egli era cresciuto d’assai nella stima del vescovo che gli affidava onorifiche missioni, e così il 9 febbraio del 1488 lo inviava a Gazzuolo per tenere a battesimo un figliuolo della contessa Giovannella de’ Pannicelli1, scrivendole in tal guisa:

“Mandiamo el nobile Hermes da Padua nostro carissimo famigliare per contraher compaternità cum vui et per tener el vostro novello figliuolo a baptesimo: et cussi per queste nostre li faciamo ad tal cosa mandato speciale, cum promissione d’haver sempre grato e firmo quanto esso farà in nome nostro„2.

Nello stesso anno Ermes si recava a Mantova presso il Marchese Francesco Gonzaga, incaricato di una speciale commissione dal vescovo3; contemporaneamente questi gli raccomandava anche di trovargli danaro presso i banchieri mantovani e pare che la bisogna non fosse troppo facile, perchè più di un mese dopo Ermes si trovava ancora colà4. Fors’anche l’artista non riusci nell’intento e per questo gli convenne andare a Venezia, donde tornò verso la fine di marzo del 1489 5 e dove il vescovo


  1. La famiglia Pannicelli possedeva in feudo il borgo di Belforte, presso Gazzuolo.
  2. Arch. sudd. Cart sudd. — Lettera alla contessa Giovannella dei Pannicelli.
  3. Arch. sudd. Cart sudd. — Ill. D. Marchioni Mantue. Mando da la Exc. V. Ermes da Padua mio dilettissimo scudero presente exhibitor, per rispondere certo mio bisogno, comò da esso intenderà: la prego si digni dare alle parolle piena fede et le peticioni mie voluntiera exhaudire, di che quella mi farà singulare piacere, alla gratia di la quale mi raccomando. Sablonete, xi septembre 1488.
  4. Arch. sudd. Cart sudd. — Lettera ad Ermes, 20 ottobre 1488.
  5. Arch. sudd. Cart. sudd. — Io. Francisco Gonzaga. Heri sera al tardo gionsi Hermes mio da Venetia, qual mi portò le intrecluse lettere Sablonete, 23 martii 1489.