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di varie provincie concorsero in ogni tempo a mantenerla in onore.

Pel Gabinetto cui era preposto aveva il Biondelli grandissima affezione, e illustrò con dotte Memorie alcune delle medaglie e delle monete più rare o più importanti che vi sono contenute. Cosi fra le altre egli descrisse, in seno a questo R. Istituto, due medaglioni imperiali greci correggendo la erronea attribuzione che prima n’era stata fatta. Uno si credeva che appartenesse alla città di Lampsaco nella Misia, l’altro a Stratonicea nella Caria; ma esaminata meglio l’impronta e letta più attentamente la leggenda egli mostrò come il primo sia da ascrivere alla città di Lamos in Cilicia che lo fece battere in onore dell’imperatore Elagabalo, e il secondo alla città di Temnus nell’Eolide. E il Biondelli nel fare codesta illustrazione diede bella prova di modestia e di lealtà assai lodevole dichiarando che la correzione gli era stata suggerita dal chiarissimo archeologo Waddington quando questi venne a visitare il nostro gabinetto per maturare gli studj che egli stava facendo sull’Asia Minore.

Altra numerosa serie di monete illustrò nella dissertazione che pubblicò nell’Archivio Storico Lombardo (Vol. VI, 6-38) nel 1879, intorno all’origine del Cantone Ticinese intorno a Bellinzona e le sue monete edite ed inedite, mettendo sempre più in evidenza la sua diligente accuratezza, la sua larga dottrina e il suo acume.

Del Gabinetto Numismatico egli narrò pure la istoria con cura gelosa e appassionata. In una memoria scritta nel 1880 egli riporta un lungo e particolareggiato rapporto del valente suo antecessore l’archeologo Gaetano Cattaneo, al quale era dovuta la prima fondazione del Gabinetto e la sapiente sua coordinazione. In questo rapporto sono narrate le varie vicende della nuova istituzione, sorta dapprima col nome di Reale Gabinetto di medaglie e monete presso la vecchia zecca nel 1803, e traportata poi insieme colla propria biblioteca nel 1821 nel Palazzo di Brera, e resa autonoma col nuovo nome di Gabinetto Numismatico. Con leale compiacenza narra il Biondelli dei molti acquisti di importanti medaglieri e di rare monete fatti dal Cattaneo, degli incre-