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isolate nell’area delle monete dovessero interpretarsi come iniziali dei nomi delle officine donde erano uscite e in tal modo era venato a conchiudere che i Goti battessero monete d’oro non solo nelle città principali come Roma, Ravenna, Milano, ma anche in altre di minore importanza, quali p. es. Bologna, Verona, Vicenza, Pavia.

Il Biondelli con prudente e assennato riserbo mostra nel suo rapporto la incertezza di tali deduzioni fondate sopra base così poco sicura, e consiglia a non accettare, senza prove ulteriori e più convenienti, le conclusioni del dotto francese.

Qualche anno più tardi, nel 1869, pubblicò una estesa e assai pregevole Memoria su La Zecca e le Monete di Miniano, nella quale riassumeva con molta diligenza quanto su questo argomento era già stato scritto prima, sopratutto in un accurato lavoro del conte Giovanni Mulazzani (Sulla Zecca di Milano dal secolo XIII fino ai giorni nostri) uscito nel 1834 nella Rivista Europea, e aggiungeva molte nuove notizie e osservazioni sue proprie, quali venivangli suggerite dalla lunga esperienza ormai fatta nel Gabinetto, e dal numero sommamente accresciuto delle monete ivi raccolte.

Parlando delle origini prime della zecca milanese asseriva allora il Biondelli che non volendo affermar cosa “che non sia da fatti indiscutibili dimostrata, conveniva limitarsi ad asserire che la serie incontrovertibile delle monete milanesi non incominciava che colle monete Carolingie e più precisamente con quelle di Lodovico il Pio.” Ma in lavori successivi che egli scrisse intorno alla nostra Zecca si accostò anch’egli sempre più all’opinione di altri chiari eruditi i quali sostennero che a Milano si battesse regolarmente moneta non solo durante il regno dei Longobardi, ma anche assai prima sotto il dominio dei Goti, e anzi già nel quarto secolo al tempo degli imperatori Teedosio e Valentiniano (395). Se non che solo da Carlo Magno in poi la zecca di Milano diventò veramente autonoma.


Egli passa in diligente rassegna la serie delle monete milanesi da quel tempo sino alla fine del secolo scorso, di-