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Non cita poi l’Armand la patria di Floriano Antonini (vol. I pag. 179 N. 2) il quale nacque in Udine. Il suo palazzo figurante nel rovescio della medaglia, esiste in questa città, in borgo Gemona; fu architettato dal Palladio, ma è tuttora incompleto.

La stessa ommissione fu fatta pure per Giovanni Mels (vol. I pag. 182 N. 20) nato anch’esso in Udine sul finire del secolo XV. Fu assessore e vicario di Luogotenenti veneti nella nostra provincia, e nel 1543 vicario del Governatore di Vicenza. Abbandonato il mondo, il Mels si ritrasse in un convento a Milano, e nel 1558 fu eletto proposito Generale dei Barnabiti, fra quali morì un anno dopo.

Tiberio Deciani l’Armand lo dice nato ad Aronzo (sic) in Friuli, nel 1508 e morto nel 1581 (vol. I pag. 180 N. 13); Auronzo sarebbe in provincia di Belluno, ed in Friuli non vi sono villaggi di tal nome; il Deciani nacque invece ad Udine li 3 Agosto 1509 e morì nel 1582.

Altro lieve errore è quello che si riferisce ad Agostino de Girolami o de Hyeronimis (vol. II pag. 72 N. 15) che l’Armand erroneamente chiama Agosto, mentre dovea dirlo Augusto, pseudonimo assunto dal de Gerolami, quando stampò le sue odi saffiche a Venezia coi tipi di Marc’Antonio Moreto 1529.

Dalle citazioni fatte, chiaro apparisce che in Friuli, nella prima metà del secolo XVI i nobili e letterati voleano perpetuare la propria memoria colle medaglie. Per questa moda tanto diffusa e per le altre ragioni che verremo enumerando, crediamo che appartengano a personaggi friulani anche altre due medaglie antecedentemente da me ignorate.

La prima (vol. II pag. 77 N. 17) appartiene ad un Partenio, indicato come sconosciuto.

Fu Bernardino Partenio uno degli Umanisti più