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istruzione delle reclute a cavallo 545


Essendo le reclute unite l’istruttore può fare le correzioni individuali che crede opportune e poi disfare nuovamente il gomitolo per rifarlo fino al termine della istruzione.

Se qualche cavallo nei primi giorni non sta tranquillo sia fatto trottare a distanza di due passi dal precedente e poco per volta a distanza maggiore. Con tale esercìzio si fa naturalmente la riunione e si preparano uomini e cavalli all’esercizio delle andature.

Quando le reclute marciano con sicurezza l’una dietro l’altra, si incominci a chiamarle individualmente sul lembo opposto della strada mediante un obliquo (descritto al N. 183). Da principio sia leggero in seguito più accentuato. Il cavallo deve obliquare senza rallentare l’andatura, anzi allungandola. Dopo aver marciato sul lembo sinistro della strada per un tratto conveniente, cioè finchè il cavallo si sia rimesso bene in azione sulla linea retta si faccia ripetere questo esercizio fino a che la recluta venga ad eseguirlo con precisione.

Si distacchino poi i cavalli sulle strade laterali facendoli mettere al passo prima di voltare e ripigliando il trotto dopo la volta; si faccia fare dietro-front per ritornare a trotto a formare il gomitolo. Si può fare il dietro-fronte individuale e chi volesse considerare la strada come una cavallerizza potrebbe anche fare dei movimenti simultanei e troverebbe allora i comandi più naturali da sostituire a quelli di maneggio. Quando le reclute guidano bene i loro cavalli in questi esercizi potranno farli con facilità marciare isolati sulle strade nel modo indicato dal Regolamento.

Salto degli ostacoli artificiali.E riconosciuto che il modo più pratico per abituare i cavalli al salto è di farli saltare liberi nel corridoio. Nelle piazze d’armi adunque, se qualche cavallo rifiuta di saltare, non si porti a saltare a mano, perchè il soldato lo disturba senza accorgersene; ma si rimetta sul salto, nel corridoio appositamente costrutto in caserma, fino a che non abbia acquistato sicurezza ed allora soltanto si faccia saltare montato.

Nelle piazze d’armi si eviti ogni lotta fra cavaliere e cavallo. Una volta questi spettacoli piacevano, ma ora sono da condannarsi, qualunque sia il motivo per cui il cavaliere ha impegnato la lotta col suo cavallo.

Cavalcare in terreno vario. — Da principio sarà bene che la sezione sia poco numerosa, che cavalchi in colonna per uno e che ogni soldato abbia sufficiente distanza da chi lo precede per poter vedere il terreno sul quale deve camminare.

Come abbiamo già detto nel trotto di manovra, il cavaliere deve trovare aderenza alla sella colla parte centrale della coscia, in questo modo l’inforcatura viene a trovarsi nella parte più bassa della sella.