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che cos’è la coscienza? 315


eravamo intesi; vi prego di scusarmene. Sarà per me un piacere di venire da voi, ma non posso accettare per un tal giorno. La vostra amica, Lucia. — P. S. Tante cose, vi prego, ai bambini„. Questa lettera automatica, osserva il Janet, è corretta e indica una certa riflessione. Lucia parlava di tutt’altre cose e rispondeva a diverse persone mentre scriveva. Del resto, essa non comprese niente alla vista di questa lettera quando gliela mostrai e sostenne che io avevo copiato la sua firma»1.

In un’altra esperienza, Janet suggerisce al medesimo soggetto durante il sonno ipnotico: Voi moltiplicherete per iscritto 739 per 42. Al suo risveglio, e al segnale dato, «la mano destra scrive regolarmente le cifre, fa l’operazione e non si ferma che quando tutto è finito. Durante questo tempo, Lucia, bene sveglia, mi raccontava l’impiego della sua giornata e non cessò neppure un momento di parlare mentre la sua mano destra calcolava correttamente»2.

Gli sdoppiamenti della personalità veri e propri dimostrano poi nel modo più evidente quanto sopra dicevamo, cioè che gli stati psichici x, y, z,..., incoscienti rispetto alla serie principale a, b, c,..., possono essere invece, se soddisfacenti alle solite condizioni sovraesposte, coscienti fra loro. Infatti, la doppia personalità consiste precisamente in questo, che tutta una lunga serie di stati, incosciente per l’una delle due personalità, costituisce invece una serie cosciente per l’altra.

Così, p. es., pel sonnambulo, quanto ha fatto durante l’accesso gli appare come incosciente allo stato di veglia, ma torna spesso ad essergli cosciente in un accesso successivo. La malata del Dr. Mesnet proseguiva in un accesso i progetti di suicidio concepiti durante l’accesso precedente e completamente dimenticati nell’intervallo lucido; essa si rammentava allora tutte le circostanze dell’altro accesso. Macario racconta d’una giovane sonnambula, alla quale un uomo aveva fatto violenza mentre essa si trovava sotto un accesso, e che, una volta svegliata, non aveva più alcun ricordo, alcuna idea di questo tentativo; fu soltanto in un nuovo accesso che essa rivelò alla sua mamma l’oltraggio commesso su di lei3.


  1. Janet, L’automatisme psychologique, Paris, Alcan, 1907, p. 263-264.
  2. Janet, ibid., 263.
  3. Maury, Op. cit., 234.