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fino a ± 5 per cento. Tuttavia si ottengono risultati molto utili. Si è riusciti per esempio a determinare le leggi, rimaste finora sconosciute, dell’espansione geografica delle piante (sulla quale io dovrò maggiormente diffondermi) e a stabilire il bisogno di luce, così importante per le culture dei boschi, in modo più preciso che non fosse stato possibile finora. Così, per l’utilizzazione relativa ed assoluta della luce si sono trovate le cifre seguenti:

    Larice 1/5 (0.250).
    Betulla 1/9 (0.144).
    Pino 1/11 (0.118).
    Thuja 1/20 (0.070).
    Carpino 1/56 (0.023).
    Faggio 1/60 (0.021).
    Bosso 1/100 (0.012).

Il massimo dell’utilizzazione relativa di luce di queste piante legnose è sempre = 1.

Le frazioni segnate nella serie su esposta ci danno i minimi della utilizzazione relativa di luce. Le cifre aggiunte fra parentesi indicano l’utilizzazione assoluta di luce, constatata in ciascun caso, espressa con la corrispondente frazione del massimo di intensità della piena luce diurna1.

Una speciale attenzione fu rivolta alla relazione dell’utilizzazione della luce col modo di vivere della pianta. Non posso, in questo rapido abbozzo dei miei studi sull’utilizzazione della luce, indugiarmi su questo soggetto così interessante, ma devo invece contentarmi di illustrarlo con un esempio particolarmente caratteristico.

Si è scoperto il fatto meraviglioso, che nelle piante legnose verdi d’estate (ossia in quegli alberi e in quegli arbusti che in autunno perdono completamente le foglie), l’utilizzazione

  1. Serva di illustrazione il seguente esempio, che si riferisce alla betulla. L’utilizzazione relativa della luce di questo albero sul luogo di osservazione è 1 — 1/9, cioè l’albero può sopportare l’intera luce del giorno; ma, nella parte più riposta della sua chioma, l’intensità di luce necessaria per la vita può scendere fino a un nono della piena intensità di luce: e siccome nel luogo di osservazione il massimo dell’intensità luminosa è 1,296 (Bunsen) il massimo dell’utilizzazione assoluta della luce rimane caratterizzato dal valore 1,296, e il minimo da quello 1,296:9 = 0,144.