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una nuova vita cittadina si sviluppò spesso nei medesimi luoghi. Specialmente nelle regioni coloniali romane, le città non erano state altro che guarnigioni e residenze dei governatori; nel momento stesso in cui legioni e governatori si ritiravano, le città cadevano insieme nel nulla. Niente collega intimamente l’essenza delle città romane e quella delle medievali; a meno che non si tratti di quella frase senza senso circa «il commercio e il traffico» che nel Medioevo si sarebbero in esse «rifugiati».

Del resto il fatto che in apparenza anche nel medioevo delle città siano fiorite nei medesimi luoghi dove erano sorte le città della dominazione romana, ha il suo fondamento in due circostanze reali:

1. che la chiesa prescriveva che i vescovadi sorgessero nelle «città» (Civitates);
2. che le rovine, ossia gli avanzi di mura, offrivano un lavoro preparatorio per quella fortificazione, che, come è noto, costituiva la mira principale nella «fondazione» di una città. Quindi esse venivano sopratutto prese in considerazione come fortezze, delle quali appunto dovremo fra poco intrattenerci.

Noi potremo quindi misurare (per quanto in massima lo si possa fare nei casi singoli), quanto grande sia l’importanza della residenza, per lo sviluppo della città medievale, imparando a conoscere quali fossero i fornitori di quelle città, che ritraevano il loro mantenimento dai redditi dei principali residenti. Qui tuttavia noi vorremmo già richiamare l’attenzione su due sintomi, dai quali si può conchiudere sulla importanza preponderante delle residenze principesche per lo sviluppo delle città medievali.

Primo di tutto su questo: che le città più fiorenti soffrivano un forte danno, se, p. es., veniva da esse trasferita la sede vescovile1. Secondariamente sull’importante dato di fatto, che la grandezza e la ricchezza delle città spesso stava in una certa relazione con la potenza e la sfera di dominio dei príncipi in esse residenti.

In altre parole: le città medievali sono tanto più grandi, quanto maggiore (e naturalmente più ricco) è il territorio, del quale esse sono «città capitali». Dove noi avremo da prima osservato tendenze accentrative dei príncipi del paese, trove-

  1. V. p. es. Flach - Origines, 2, 329.