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le minute cellule viventi dei protisti, e le parti di organismi più complessi, ma delle stesse microscopiche dimensioni, potevano essere studiate bene, si trovò invece che, nel preparare i minuti frammenti degli organismi più elevati, quali si richiedono perchè sia possibile il loro esame al microscopio composto, avevano luogo dei cambiamenti, capricciosi e variabili, e che specialmente andava perduta la trasparenza delle sostanze viventi, e con essa quelle leggere differenze di rifrangenza per le quali arriviamo a distinguere una struttura nella cellula vivente isolata.

Fu solo nel terzo quarto del secolo scorso che, per via di tentativi, furono trovati dei mezzi di «fissare» in maniera definita e costante il tessuto da esaminare, e di renderlo trasparente mediante imbibizione di particolari sostanze, nel mentre che le differenze di rifrangenza sono state rimpiazzate da differenze dell’affinità elettiva delle varie parti del tessuto verso particolari colori. Verso la fine del terzo quarto del secolo l’introduzione generale degli obbiettivi ad immersione costituì un ulteriore progresso1. Verso quell’epoca Fol descrisse per la prima volta i fenomeni essenziali che hanno luogo nella cellula e nel nucleo durante la divisione cellulare ordinaria. Egli scriveva: «Ad ambo i lati di questo residuo del nucleo si mostrano degli accumuli di plasma, i cui granuli fittamente raccolti si dispongono secondo due figure a forma di stelle e di astri regolari. I raggi di questi astri sono costituiti perciò da file di granuli, disposti l’un dietro l’altro in direzione rettilinea. Parecchie di tali linee vanno da una stella o da uno dei centri di attrazione all’altro centro seguendo una linea ad arco. L’immagine complessiva è estremamente chiara e ricorda vivamente il modo di disporsi della limatura di ferro intorno ai due poli di un magnete...... Io mi attengo interamente alla teoria del Sachs secondo la quale la divisione ha luogo grazie all’esistenza di punti centrali di attrazione,

  1. Verso il 1880 fu introdotta l’immersione omogenea da Stephenson, Abbe e Zeiss, e poco tempo dopo i due ultimi resero più completa la correzione delle aberrazioni cromatiche dovute alla dispersione, mediante l’introduzione dei sistemi apocromatici.
    Questi due passi hanno perfezionato il microscopio fino ai limiti della possibilità teorica; ma queste ultime aggiunte ai nostri mezzi di studio non hanno rivelato nulla che abbia importanza per il presente articolo; perchè lo studio dettagliato della formazione e della risoluzione dei cromosomi esorbita dal suo scopo.