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idrocarburo che era stato scoperto da Faraday nel gas illuminante compresso e che più tardi a causa della sua preparazione dall’acido benzoico venne chiamato benzolo. Ora questi derivati del benzolo posseggono tutti nel loro comportamento chimico certi caratteri distintivi per cui essi si differenziano notevolmente dagli altri composti del carbonio che vengon detti sostanze grasse. A questo punto, nel 1865, Kekulé ebbe la geniale e feconda idea di ammettere pel benzolo una formola di struttura che si distingueva da tutte le altre conosciute fino allora perciò che gli atomi di carbonio erano concatenati per formare un anello chiuso; i sei atomi tetravalenti di carbonio sono collegati gli uni agli altri, alternativamente con uno e con due legami:

Benz1.png

Il successo di questa concezione fu immenso poichè da quello schema possono senz’altro dedursi tutte le singolari isomerie che si riscontrano nei derivati del benzolo. Ma tutto ciò è pura sistematica. Allorchè si andò più innanzi e si tentò di mettere in accordo il comportamento chimico di queste sostanze colla formola del benzolo ci si urtò ben presto in gravi difficoltà. Il benzolo come pure alcuni dei suoi derivati appartengono alle sostanze più stabili della chimica organica e sono segnatamente assai resistenti contro i processi di ossidazione, mentre si sa che in generale la presenza di doppi legami porta con sè un comportamento esattamente opposto. Ma con ciò non erano esaurite le sorprese risultanti dal singolare comportamento dell’anello benzolico. Le classiche ricerche di Adolfo von Baeyer e dei suoi scolari hanno mostrato che basta sciogliere uno solo di quei tre doppi legami esistenti nel benzolo per alterare completamente il carattere del corpo e per renderlo cioè identico a quello degli altri composti di carbonio non saturi privi di struttura ciclica. Solo tre doppi legami, come suol dirsi, coniugati fra loro, determinano quella speciale stabilità; la cir-