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argia sbolenfi 151


Deh, riedi e coi giorni più miti,
     O maggio, conduci il sereno:
     I canti dei nidi sui peschi fioriti,
     20L’odor delle rose risveglia con te.

Infondi coi baci del sole
     La vita nel freddo terreno,
     Fiorisci le zolle di fresche viole,
     24Ravviva i ligustri degli alberi al piè,

O maggio, e doman tornerai
     Dai fior salutato e dal canto;
     A tutti doman la gioia darai,
     28Io sola piangendo tornar ti vedrò.

Io sola son morta all’affetto,
     Io sola mi struggo nel pianto;
     Letizia di vita non sento nel petto,
     32Germoglio d’amore nel sangue non ho.

Il verno da me più non toglie
     L’orror delle bianche pruine;
     Al sole di maggio il gel non si scioglie,
     36Il gelo di morte che il cor mi coprì.

Il primo capello canuto
     Quest’oggi mi svelsi dal crine....
     Ah, giovane tempo, sì presto caduto,
     40Con te la speranza quest’oggi morì!