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sieme i gruppi già formati: Garb - Lc, Rf, Mf1, Rm, Par² — Cd, Ln, — con Rb, M’e, Mart. Dei quali Rb attesterebbe una lontana origine oscurissima comune con Cd, Ln,2 in costante relazione con Mart, al quale fanno capo anche gli altri gruppi. Ed M’e è pure unito fortemente a Mart, anzi talvolta3 sembra segnare il passaggio da Mart a Garb, Le, Mf, Rf, Rm, Par², mentre in molti altri luoghi già visti concorda con Mart. A quest’ultimo, di lezione evidentemente più primitiva4, s’avvicina anche Mf,5 attestando una fonte più pura anche se vicina a quella di Le, Rf, Rm, Par². Riunendo ora i primi risultati con questi ultimi, porremo uno specchio generale6 dei cdd., in cui ogni codice è più che tutto rappresentante di una tendenza particolare nelle lezioni:

  1. Per l’unione dei vv. 11 - e qual sia sua virtute.
                                       » 38 - non che opposito natural sia.
                                       » 39 - da ben perfetto.
                                       » 52 - destandosi ella.
                                       » 54 - e non si mova perch’allui.
                                       » 66 - perche lo meno chi dallei, etc.
  2. Più che altro per il v. 52 - Cd: destando sita — Rb: destando sitto.
  3. Vedi v. 60 - Mart: selvaggio le beltà sun — M’e: selvaggio la beltà suo — gli altri: selvaggia la beltà suo.
  4. Si vegga più innanzi il confronto di Mart con i codici primitivi e la guida al testo critico.
  5. Si osservino i vv. 51 - en non fermato.
                                  » 53 - Mart: nol po lom che nol - Mf: nol po chonch nol.
  6. Manca Cb il quale io credo aver dimostrato copia pedissequa della edizione Giuntina e che non ha alcuna importanza critica, essendo opera del Cittadini su la lezione di una stampa già modificata ai criteri di una età già tarda.