Apri il menu principale

Pagina:Rime (Cavalcanti).djvu/127


— 113 —

a Giovanna.


Li miei foll’occhi, che prima guardaro
     vostra figura piena di valore,
     fuor quei che di voi, donna, m’acusaro
     4nel fero loco, ove ten corte amore.

E mantenente avanti lui mostraro
     ch’io era fatto vostro servidore;
     perchè sospiri e dolor mi pigliaro
     8vedendo che temenza avea lo core.

Menarmi tosto senza riposanza
     in una parte, là ’v’i’ trovai gente
     11che ciascun si doleva d’amor forte.

Quando mi vider, tutti con pietanza
     dissermi: — fatto se’ di tal servente
     14che mai non dei sperare altro che morte. —

Codici originali Va, Ba, con minime differenze e prevalente correzione in Va.