Pagina:Rime (Andreini).djvu/34

22

Al medesimo.


SCHERZO I.


E
Cco l’Alba rugiadosa

Come rosa,
     Sen di neve, piè d’argento,
     Che la chioma inannellata
     D’or fregiata
     Vezzosetta sparge al vento.
I Ligustri, e i Gelsomini
     Da’ bei crini,
     E dal petto alabastrino
     Van cadendo; e la dolce aura
     Ne ristaura
     Con l’odor grato divino.
Febo anch’ei la chioma bionda
     Fuor de l’onda
     A gran passo ne discopre;
     E sferzando i suoi destrieri
     I pensieri
     Desta in noi de l’usate opre.
Parte il Sonno, fugge l’ombra,
     Che disgombra
     Delio già col chiaro lume
     La caligine d’intorno:
     Ecco il giorno,
     Ond’anch’io lascio le piume.
E ’nfiammar mi sento il petto
     Dal diletto,
     Che ’n me spiran le tue Muse
     Cui seguir bramo; e s’io caggio


Nel