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XV

filosofo e moralista che poeta; e disse vero. Quanto a me però non trovo tanta differenza, circa la scelta delle voci dalla maggior parte de’ poeti suoi contemporanei, in cui veggo comunemente dal più al meno le stesse frasi e gli uguali vocaboli. Non sarà certo, come per altri fu giudicato, un poeta eccellente e sommo, nè un leggiadro e di spirito nobile e poetico, ma nè pur da metter sotto gran fatto a molti di coloro che ci lasciaron tante Cantilene d’amore. Di fatto il Tiraboschi disse, che se Bonichi non superò di molto ne’ sentimenti gli altri poeti del suo tempo, nè pure è a loro di molto inferiore. I Sonetti tuttavia, che forse scrisse