Pagina:Ricordi storici e pittorici d'Italia.djvu/488


— 136 —

nel fiore della sua possanza, protestando la sua innocenza, con umili e lusinghiere epistole, accompagnate di ricchi doni. Sottraendosi però alla collera dell’Ungherese il quale si avvicinava, si avviò in gennaio del 1348 in Provenza sua proprietà, in compagnia del novello marito, e si presentò in Avignone a Clemente VI, il quale, feudatario di Napoli ed iniziatore del processo aperto contro di lei, era ad un tempo suo giudice, e suo signore.

Il Papa le assegnò a stanza Villeneuve, sopra la sponda opposta del Rodano; convalidò il secondo matrimonio di lei, che non era conforme alle leggi canoniche, e fece istrurre il processo, invitandola poi a comparire nel proprio palazzo, davanti ai cardinali ed ai baroni di Provenza, i quali erano tutt’altro che propensi a di lei favore. Giovanna pronunciò davanti all’assemblea un’orazione latina a sua difesa, con tanto spirito, con tanta tranquillità, con tanta sicurezza, che tutti rimasero compresi di stupore. Il suo comparire in attitudine di accusata, di esule, la memoria di suo grande avo Roberto, protettore illustre della Chiesa, e più di tutto la sua gioventù, la sua bellezza, la sua grazia, commossero tutti gli animi. Il Papa era commosso più di tutti; i vecchi cardinali avevano gli occhi semi spenti velati del tutto dalle lagrime, e la giovane regina assolta dall’accusa di uxoricidio, uscì dalla sala dando il braccio al cavalleresco Ludovico di Taranto, e gettando uno sguardo di trionfo sulla solenne assemblea.

Bastò questo giudizio dei cardinali ad assolverla davanti alla propria coscienza? Era dessa propriamente innocente quale la proclamarono? Fra gli storici napoletani gli uni la condannano, gli altri l’assolvono, e la sentenza imponente degli storici d’Italia di maggior peso, l’addita quale complice almeno del misfatto. Dessa fu consapevole del reo disegno, e non vi si oppose; al pari di quanto fece più tardi Maria Stuarda, in occasione della morte di Darnley. Del resto, poteva dirsi strano, delitto di tal natura, a que’ tempi, ed in quella storia sanguinosa di Napoli?

Giovanna si preparò a far ritorno a Napoli, per ricon-