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di guerra formano l’oasi del soldato, in ispecie dei graduati, e sono una ricchissima miniera per l’avveduto bettoliere. Zaccaria possedeva qualche poco di danaro, avea acquistato una certa pratica nel vendere; e poi era di buona volontà ed onesto, e l’ex caporale non dubitò di accettarlo come socio nella propria impresa con l’animo di valersi anche dell’opera sua. Fu per questo deciso che, potendo ottenerne il permesso, con lui si sarebbe imbarcato sopra una delle numerose navi di commercio dal governo francese noleggiate al trasporto delle munizioni da bocca e da guerra per uso dell’esercito.


VI.



In sull’albeggiare di un bel mattino di Luglio il reggimento di Roberto era tutto schierato lungo la piazza di Venezia. I soldati, benchè carichi sotto il peso dello zaino, del cappotto, della coperta, della tenda, dei scodelloni, eran pieni di brio; sembrava che si avviassero ad una gita di piacere. Ma alcuni di essi che, legato ad una cordellina, seco traevano ciascuno il suo fido cagnuolo, i più brutti della loro specie; altri che portavano penzoloni una gabbietta