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Camera dei Deputati — 77 — Senato della Repubblica


ix legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti


vexata quaestio della veridicità o meno delle notizie che l’informativa COMINFORM ci consegna su Licio Gelli, anche per il periodo successivo alla sua redazione, pur se tale problema va adesso studiato nel quadro delle gravi conclusioni alle quali siamo pervenuti.

V — Gli apparati militari. Conclusioni.

Negli elenchi rinvenuti a Castiglion Fibocchi gli iscritti sono ripartiti anche per settori di appartenenza: uno di questi settori è quello delle Forze Armate, nel quale figurano cinquantadue ufficiali dei carabinieri, nove dell’Aeronautica, ventinove della Marina, cinquanta dell’Esercito, trentasette della Guardia di Finanza e sei della Pubblica Sicurezza. Dall’elenco generaLe degli iscritti sequestrato, peraltro, il numero complessivo degli uffiliati risulta anche superiore (centonovantacinque) e gli iscritti negli elenchi trovano riscontro, anche se non completo, nelle informative inviate alla Commissione dal SISMI e dal SISDE.

Il primo dato che occorre mettere in rilievo in proposito è l’elevato grado ricoperto dagli affiliati. Così, ad esempio, dei cinquantasei ufficiali dei carabinieri, in servizio o a riposo, che figurano negli elenchi, dodici ricoprono il grado di generale ed otto quello di colonnello; così ancora troviamo otto ammiragli, ventidue generali dell’Esercito, cinque generali della Guardia di Finanza nonché quattro generali dell’Aeronautica. Il dato totale, di per sé eloquente, ci dice che su centonovantacinque esponenti del mondo militare, ben novantadue ricoprono il grado di generale o colonnello.

Ancor più significativo, per quanto in seguito si dirà, è soffermarsi sulle funzioni assegnate a molti dei nominativi citati: così l’ammiraglio Torrisi che fu capo di Stato Maggiore della Marina negli anni 1977-1980 e poi della Difesa negli anni 1980-1981, il genera1e Grassini che diresse il SISDE dal novembre 1977 al luglio 1981, il generale Santovito che diresse il SISMI dal gennaio 1978 all’agosto 1981 e il generale Picchiotti che fu negli anni 1974-1975 vicecomandante generale dell’Arma dei carabinieri e in precedenza comandante la divisione carabinieri di Roma, il generale Palumbo comandante la divisione carabinieri «Pastrengo» di Milano e poi anch’egli vicecomandante generale dell’Arma, il generale Miceli che diresse il SID dal 1970 al 1974, il generale Musumeci che fu segretario generale del SISMI con il generale Santovito, i generali Giudice e Giannini che furono comandanti generali della Guardia DI Finanza rispettivamente negli anni 1974-78 c negli anni 1980-1981. Come è facile rilevare a prima vista, si delinea una mappa del potere militare più qualificato, con personaggi che hanno spesso assunto un ruolo centrale in vicende di particolare significato nella storia recente del nostro paese, anche in relazione ad avvenimenti di carattere eversivo.

La maggior parte degli ufficiali che figurano negli elenchi sono stati sottoposti ad inchieste disciplinari che hanno portato a delle vere e proprie Conclusioni solo per quelli che erano tuttora in servizio, per i quali la sanzione è stata generalmente quella del rim--