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Deh! se la voce mia conosci ancora,
     Sorgi, o cara, dal letto ove tu posi;
     Vedi? è scura la notte, è tarda l’ora.
     Loco in terra non è dove io riposi;
     Sorgi, m’apri la tua cheta dimora;
     Dormiamo un sonno che non abbia aurora.