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libro III degli Aforismi vennero poi da lui ripetuti, non trovarono pertanto accoglienza. Non altro poté egli conseguire, se non che alcuni de’ migliori reggimenti per allora non si scioglierebbero, mentre, innanzi ancora che fossero sottoscritti i patti della tregua, venivano tutti gli altri licenziati.


Capitolo IV

Campagna di Montecuccoli contro Turenna (1672-73)


Era già il verno allorché, dopo avere Montecuccoli accudito a quanto occorreva pel licenziamento delle truppe, poté finalmente prendere quel riposo, del quale più che mai doveva sentire il bisogno. La guerra infatti allora cessata, per la qualità de’ paesi dove fu combattuta, mancanti pressoché ovunque d’ogni comodità della vita, tra popoli avversi, e con que’ disagi che dicemmo, era di quelle che snervano le più robuste complessioni, e lasciano spesso dolorose orme in chi, come Raimondo, che contava allora 55 anni di un’operosissima vita, doveva aver difetto di quel giovanile vigore, che a dure prove può sovente venir posto senza rimanerne accasciato. Questa guerra probabilmente svolse in Raimondo il germe di quegli incomodi di salute, che cresciutigli poscia cogli anni, se non gli tolsero di conseguire nuova e splendida gloria, lo afflissero tuttavia di non pochi dolori fisici. Ritornava egli intanto in seno alla sua famiglia, da cui s’imprometteva quelle soddisfazioni che non si godono mai più compiutamente di quello che avvenga ad uomini i quali solo di rado hanno opportunità di fruirne. Ritornò dall’Ungheria il Montecuccoli, sdegnato, come dagli scritti suoi apparisce, contro gli abitanti di essa, che noie e danni senza numero avevano procurato a lui e alle sue truppe che s’doperavano a salvarli dai turchi. Da cotali impressioni che di là ei riportò, avranno avuto origine quelle proposte di severi provvedimenti, ch’ei pose innanzi nella sua opera sull’Ungheria per tenere a