Pagina:Racconti sardi.djvu/126


— 122 —

di dolore della fanciulla non trovò che una stupida domanda: Cosa diavolo hai, Manzèla?

Ma essa non rispose. Predu si allontanò rapidamente e ben presto formò di nuovo una macchietta nera perdentesi in lontananza, nel bagliore della pianura silenziosa.

Manzèla continuò a piangere sulla sua sventura e sul suo amore disperato, ma quando — stanca di piangere, — tornò verso la capanna, zio Nanneddu la prese in un cantuccio, sotto la tettoia di frasche e le disse:

— Manzè, Predu Chessa ti vuole per isposa!