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quello che ne ho scritto avanti a p. 31, seg.), per la elezione dei magistrati. Augusto nel 747 vi mandò alcuni altri coloni, i quali abitarono fuori in un borgo, che chiamarono il borgo Augusto Felice suburbano, Pagus Augustus Felix Suburbanus.


Topografia del Vesuvio.


Il Vesuvio a partir dalla sua cima, detta ora di Somma, andava dichinando verso Pompei che gli sedeva all’ultima radice su di una collinetta tufacea inclinata ancor essa a mezzodì. Nel vasto cratere, ove ora sorge il gran cono fumigante, erano sole vestigia di aver arso una volta; però ceneri, e scorie, e pomici da per tutto, sì nel concavo del cratere, che all’estradosso e sulle più erte pendici. Dipoi cominciavano i terreni vegetali, e tutto vi appariva vestito di viti e di alberi pomiferi, segnatamente di fichi, che avevano celebrità. Queste notizie le dobbiamo a Strabone, a Catone, a Varrone, i luoghi dei quali scrittori sono stati già allegati da altri. Nel 79 di Gesù Cristo questo vulcano già spento, del quale si avevano solo vaghe notizie che avesse arso altra volta, si riaprì nel cratere antico il condotto alle esalazioni gazose, spingendo così per aria una massa enorme di ceneri, di pietrucce calcinate, di frantumi d’ogni maniera, che elevandosi da quella voragine a seconda dei venti gagliardissimi, che le spingevano abbondanti piovvero intorno intorno, seppellendo di sotto Ercolano, ed Oplunti, e coprendo molta parte non