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sull’acqua, sul paludo tra tante offese stabili e mobili sarebbe follia, il riuscirvi impossibile: e ne sia comprova, che a’giorni nostri, né l’ardire più smisurato del mondo, né la costanza d’ogni prova più forte lo tentarono.

[Perchè sia poco abile alle offese, e quanto gioverebbe che lo fosse.]

123. Ma quello che fa unica la difesa di Venezia è appunto ciò che d’altro lato la rende, considerata da sola, quasi impotente alle offese: perché se in caso di guerra non si può entrare nell’Estuario senza esser veduti e rispinti, non si può poi, od almeno è assai difficile, l’uscirne.

124. Quest’affare è di gran momento perchè la posizione di Venezia è tale, che in caso di guerra un forte presidio in essa con uscite sicure e facili, ajutato, se fosse per occorrere, da un qualche nerbo di soldati speditivi dalle coste vicine, o dal non lontano Trieste potrebbe non solo allargare di tempo in tempo l’ossidione, ma condurre a rovina, o tenere almeno in grave sospetto chi, venendo dall’ovest s’inoltrasse ardito ed incauto nella pianura bagnata dalla Piave e dal Tagliamento, e chiusa tra le Alpi ed il Mare.

[A che miri il forte di Marghera.]

125. Ed appunto per essere, stando in Venezia, abili alle uscite, si eresse sul margine dell’Estuario il forte di Marghera, che guarda verso la grossa borgata di Mestre.

[Come il fine a cui mira, possa cogliersi intieramente.]

126. Ma tra il forte di Marghera e Venezia vi è la laguna, e perchè quel forte colga intiero l’intento a cui mira ha bisogno di una comunicazione sicura, facile e pronta colla città; ha bisogno di un ponte che scambi con esso gli ufficj di protettore e di protetto, che nessuna sorpresa, nessun artificio possa improvvisamente distruggere; che sia valido ad accrescere la sorveglianza e la difesa della laguna, singolarmente alla gola del forte; che si possa difendere, per dir cosi, a passo a passo onde sia agevole, anche a fortuna sinistra, ritornare alle riscosse e che al caso di dover abbandonare il forte di Marghera alle proprie forze, ed alle poche ed incerte che gli potessero giugnere con barche dalla laguna, sia proprio il disperatissimo.

[Un ponte attraverso alla laguna occorrere anche per la strada di ferro.
A quali riguardi, per la laguna, soddisfar debba la sua posizione e direzione.]

127. Un ponte attraverso alla laguna occorre anche per giunere colla strada di ferro al mare, al porto, in una parola a Venezia.

128. La di lui posizione e direzione nella laguna vuol esser tale da non deviare i parti-acqua, da non contrastare le correnti, da ridurre le intersecazioni dei canali al minor numero possibile perchè lo stato fisico, la costituzione attuale di quell’ampio bacino non si muti.

[A quali il di lui ricapito a Venezia.]

129. Giova poi che il ricapito del ponte, il ricapito della strada di ferro in città sia in luogo piacevole a comune diletto; sgombro pei molti fabbricati che occorrono subito, e pei moltissimi che occorreranno in seguito; di approdo agevole, diviso in due parti disgiunte, una per le barche piccole pei passeggieri,