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Chiamano nella laguna veneta Comune la massima altezza a cui gugne il flusso ordinario.

[verse della marea la Laguna sì divida in laguna viva ed in laguna morta.]

103. Questa sensibile differenza di altezza nei due flussi ordinario é straordinario dell’Adriatico divide la Laguna Veneta in due parti distinte. Dicono laguna viva quella parte di essa più vicina ai lidi ed alle bocche dei porti, così depressa di fondo da rimanere intieramente coperta dal flusso ordinario; e 'laguna morta quello spazio più lontano dai lidi, ed attiguo al continente, che l’acqua del mare non copre che nei flussi straordinarj, e nelle maggiori burrasche sciroccali.

[Dei canali, e delle paludi nella laguna viva.]

104. Il fondo della laguna viva non è uniformemente spianato: è rotto da molti canali più o meno profondi, che tra cento serpeggiamenti diversi si dirigono ai porti.

Il flusso ed il riflusso del mare suddividono la laguna viva in altre due parti: perchè chiamano canale quanto rimane costantemente innaffiato, e paludo tutto ciò che il riflusso discopre. Tutti i canali della laguna viva servono per tradurre l’acqua da essa al mare e viceversa; ma alla navigazione non valgono che i più profondi per natura o per arte.

[Cosa s’intenda nella Laguna Veneta per parti-acqua; come succedano.]

105. Quando il flusso entra nella laguna, dopo aver vinti gli stretti varchi dei porti, scende da ciascuno, e s’allarga sospinto dalla sovrastante marea, come un gran mammellone, che tutto all’intorno s’avvalli. Da ciò derivano delle correnti diverse per ciascun porto, contrarie per due porti vicini. Ove queste correnti contrarie, dopo essersi incontrate, perdono ogni prevalenza d’urto, e si equilibrano, ivi l’acqua s’arresta, succede la stanca, e vi dura finché il mar col riflusso a sé le richiama. Quelle linee lungo le quali le correnti contrarie provenienti dai porti finalmente riposano sono dette dagli uomini di mare parti-acqua, e nella laguna veneta di questi parti-acqua ve ne sono quattro perchè i porti sono cinque. E già chiaro, che se è quasi costante l’ampiezza della superficie, in cui un poco più in qua, od un poco più in là, questi parti-acqua succedono, costanti non sono le direzioni della linea che seguono in questa superficie, perchè nè i flussi hanno un’altezza stabile, nè le forze che muovono e sospingono le correnti sono sempre eguali di numero e d’intensità.

[Che i terreni della laguna morta si dicono anche barene.]

106. Anche la laguna morta non è di suolo continuo. È intersecata da canali, da fossi, da stagni, da valli, e per distinguere quel terreno dall’altro costantemente asciutto e dalla palude lo dicono barena.

[Non sapersi quale sia il fondo occulto della laguna, e perchè. Potersi credere esservi prima, e nel fondo uno strato carantoso inclinato dal continente al]

107. Non si sa quale sia il fondo occulto sopra cui riposa la Laguna Veneta, ne saper lo si può, chè pochi scandagli, pochi indizj possono dare bensì qualche sospetto sulla di lui qualità e giacitura, ma non bastano per concludere del tutto, e di un tutto che si estende sopra una superficie di 172 miglia quadrate.