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varietà. 291


nella direzione generale della strada diventa necessario, si può ai luoghi di passaggio dall’una all’altra tratta di linea un poco incurvata dare una tale estensione in modo da fare sparire quasi del tutto gl’inconvenienti delle stesse curve. Meno favorevole si trova questo ripiego, dove la strada a rotaje dev’esser condotta attraverso paesi di montagna. Le strette valli per le quali si ravvolge la linea della strada onde poter giungere a superare l’eminenza della spartizion d’acqua, cambiano di necessità assai sovente e tutt’ad un tratto la loro direzione, per cui le curve non solo si moltiplicano sulla linea, ma diventano anche più forti, e perciò più svantaggiose per l’uso della strada.

Nel caso attuale della rotaja di Como con un accurato disegno della linea ci è però riuscito di ottenere anche nelle più difficili e scabrose località della valle del Seveso e dell’Acquanegra tali archi di cerchio, il cui semidiametro generalmente è non minore di 1000 metri, cioè di quasi 3/5 di un miglio geografico. Più precisamente s’incontrano sulla prima sezione di linea da Milano alla Camerlata, dove devono correre le locomotive, due leggiere inflessioni a Seveso ed a Camnago, una doppia curva del raggio di 1000 metri a Bovisio, una curva semplice al disopra di Lentate, che è pure un arco di cerchio del raggio di metri 1000; un’altra curva doppia al disopra di Asnago, simile a quella di Bovisio; una curva semplice al disopra di Cucciago come quella di Lentate che è del raggio di metri 900, e finalmente le due curve di Casnate ed Acquanegra che sono pure del raggio di 1000 metri la prima e di 900 la seconda. Nella rimanente porzione di linea dalla Camerlata al lago di Como, dove devono agire soltanto i cavalli per motore e non le macchine locomotive, si hanno due sole curve, la prima delle quali gira attorno a monte del Castel Baradello, ed è un arco di cerchio del raggio di 500 metri; la seconda serve per risvoltare la linea della rotaja al suo termine nel prato così detto Pasquè presso al lago di Como in Borgovico, ed appartiene ad un arco di cerchio del raggio di metri 800.

Paragonate quindi tali curve con quelle di diverse altre strade di ferro già attivate in Francia, Inghilterra ed America, si troverà che le proposte per la strada di Como sono ancora da contarsi fra le più favorevoli, comode e moderate e che quindi si possono tollerare ed ammettere, tanto più