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Pagina:Porro - L'Astronomia nell'evoluzione del pensiero, 1895.djvu/23


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I fenomeni celesti con la regolare e periodica loro successione scuotono la fede e il terrore in queste capricciose personificazioni degli agenti naturali. Non è quando da secoli si vede ogni giorno il Sole sorgere a levante, salire e coricarsi dalla parte opposta, che si può persistere nell’opinione che l’astro benefico si riposi ogni notte in un letto, o vada la sera, anelante per il caldo, a rinfrescarsi nell’acqua del mare. Il costante alternarsi a intervalli ben determinati delle fasi lunari modifica pure gradatamente i pregiudizi e le favole che i popoli, uscendo dallo stadio di barbarie, avevano ideato per rendersi ragione di questo fatto. Non è possibile, fuorchè a coloro cui sia sfuggita la regolare vicenda delle lunazioni, credere che la Luna diminuisca perchè rosicchiata dai topi, come pensavano certi Indiani dell’America settentrionale, o perchè divorata dagli spiriti dei defunti, opinione professata dai selvaggi della Polinesia, o perchè, giusta l’avviso degli Ottentotti, presa da un mal di capo, essa porti la mano alla fronte. Meno male quando, come i Messicani e gli antichi Slavi, si ritiene che la lunazione rappresenti le fasi di una lotta coniugale fra il Sole e la Luna; la periodicità dei fatti può sembrare più verosimile in questo caso!

Se tante stravaganze hanno potuto idearsi a proposito di un fenomeno soggetto a leggi cosi evidenti, ognun può comprendere la sopravvivenza di strane superstizioni ispirate al più grossolano feticismo, in epoche religiosamente progredite, a proposito di fenomeni più rari, dei quali l’ordine di successione appariva meno evidente. Le ecclissi, per citare un esempio, a quante pratiche di abbietta idolatria non hanno dato occasione ancora molti secoli dopo la sostituzione di un Dio unico alla miriade di “Dei falsi e bugiardi?»„ Oggi