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Nenia quarta


giocosa: scherza la nutrice.


Chi il mio volto ha morsecchiato,
Chi la lingua, e i labbri ancor?
Egli è Lucio che spietato,
Che divien cattivo ognor.4

Chi è costui che il collo e il petto
E mordendo il sen mi sta?
Egli è Lucio che furbetto,
Che insolente ognor si fa.8

No, non più mi toccherai;
E ora i baci a chi darò?
Vieni, Antinoo, e tu gli avrai,
Labbri e lingua a te dar vo’.12




Nenia quarta


nugatoria: nutrix iocatur.


Ora quis, aut quis labra mihi, linguamque momordit?
Lucius improbulus, Lucius ille malus.



Quis collum, mammasque meas, pectusque momordit?
Lucius ille malus, Lucius improbulus.



Ne posthac, ne tange, puer: cui basia servo,
Labraque? cui linguam hanc? Antinoo, Antinoo.