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l’asino e il caronte 13

l’uopo ciò di che crederò utile avvertire il lettore. Qualche parte dove il P. si perde forse troppo a far, diremmo noi, «dello spirito» o dei «giochi di parole» in latino, saranno naturalmente riprodotti in latino; e chi non sa il latino li salti, chè forse non ci perderà molto.

Non sarà infine discaro al lettore che m’ha seguito fin qui, aver qualche breve notizia degli altri tre Dialoghi del Pontano.

L’Antonius prende il titolo da Antonio Beccadelli detto il Panormita e fu composto probabilmente intorno al 1471, anno della morte del Beccadelli, benchè non sia stato stampato che nel 1491, come abbiamo detto, insieme col Caronte. Eccone il contenuto.

Il Panormita è morto, ma rimane indirettamente protagonista dell’azione che si svolge presso il Portico Antoniano, prima sede dell’Accademia; la quale ora è in lutto per la morte del grande Umanista, pieno di spirito e di dottrina. Vi si discute poi, come si usava fare nelle riunioni degli accademici, di svariati argomenti: letteratura, filologia, superstizioni, cronaca, poesia. Poi, prendendo occasione dall’improvviso arrivo di un tale Suppazio, reduce da un viaggio recente per le città d’Italia e dell’estero, si discorre delle