Pagina:Pona - Monte Baldo, 1617.djvu/364

80 DESCRITTIONE

quindi entriamo noi in sospetto, che l'autor nostro habbia scritto dell'Amomide, non quello, ch'egli con gli occhi propri hà veduto, ma più tosto quello, ch'egli hà letto in altri autori, et in particolare, perche non hà dato à conoscere il fiore dell'Amomide; dandone la descrittione, et le conditioni proprie, ma l'hà à quello dell'Origano assomigliato; Resta hora, che dichiariamo qual piante soglionsi adulterare, et in che maniera; In vero le piante forastiere, delle quali spessissime volte s'hà gran caristia sono il più delle volte con arte finte, si come per lo contrario le piante, che à noi sono communi, non sono così sottoposte à cotali imposture, essendo che, et sono più utili, et con poca spesa si possono havere: Tre modi sono di falsificare i semplici medicamenti; primieramente mutandoli, secondariamente mescolandovi altra cosa, et finalmente alterandoli; mutandoli, se accade, che le piante non legitime siano molto simili alle legitime, si come per esempio somigliano molto le radici della Centaurea maggiore à quelle del Rhapontico, delle quali molte volte alcuno si serve in vece del Rhapontico col meschiarvi poi qualche cosa, ancora s'adulterano i semplici medicamenti con le piante non legitime, che sono alquanto alle legitime somiglianti, si come a' frutti del Balsamo interviene, col quale sogliono essere meschiati i semi dell'Hyperico, come narrano Dioscoride, et Plinio scrivendo del Balsamo: con l'alteratione poi possono que' semi esser falsati, c'hanno perduto qualche parte dell'innata, et naturale sua bontade; il che anco avviene all'intero grappolo dell'Amomo, se vien spezzato, et se que' rottami vengono con la liquida gomma ritaccati, si come già facevano gli Antichi herbolai, che con arte componevano il finto racemo dell'Amomo, il qual'era


da