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DELL'AMOMO INDIANO. 47

fractu contumax, racemosum fructus plenum, atque odore sensum feriens. Il Pontico è alquanto rosso, ma lungo, nè duro da rompersi, racemoso, pieno di frutti, et che con il suo odore ferisce il senso. La terza sorte d'Amomo è questa, che Dioscoride chiama Pontico, il qual con li proprij segni è da lui circonscritto, co' quali dall'Armeno, et da quello di Media si distingue.

Ponticum verò subcirrum. Il color cirro, com' habbiam detto, nasce dalla mescolanza del ruffo, et del rosso, si come il subcirro nasce dalla mescolanza del pallido, et del cirro, come poco fà habbiam provato da Dioscoride; et noi habbiamo osservato tra gli Indiani racemi alcuni di color subcirro; et però de gli altri migliori, essendo di maggior odore, et di più peso. Il Pontico Amomo è grappolo, non fruttice; percioche si come il colore di quello d'Armenia è dorato, et il colore, non del fruttice, ma del racemo di Media hà del verde; così parimente il color subcirro del racemo, non del fruttice esser deve, et in particolare si conferma havendo Plinio ancora dato il color ruffo al grappolo, non al fruttice, come faremo chiaro à suo luogo.

Non longum. Se il racemo dell'Amomo di Media è grande, è anco lungo. A questo Dioscoride oppone quello di Ponto, che non è lungo; parlando però del racemo, et non del fruttice; percioche à basso elegge, non la pianta, ma il frutto alle picciol uve somigliante, che se in questo luogo Dioscoride parlasse del fruttice, indarno ripeterebbe la descrittione, ò apporterebbe una descrittione soverchia; perche havendo di sopra detto, che l'Amomo è un picciol fruttice, indarno hora replicherebbe, che il fruttice dell'Amomo non è lungo; percio-


che