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40 DESCRITTIONE

d'esser investigata è la cagione, per la quale hora à noi quelli odori infastidiscano, che solevano all'odorato de gli Antichi esser grati cotanto: il che pare, che da doppia ragione provenga: L'una è la Natura istessa, che si come molte volte dà ad una stessa pianta sapori diversi, et anco i contrarij meschia, come il grato, l'acido, l'austero, l'amaro: così anco habbi in una sol pianta mescolato il soave odore con lo spiacevole; come scrive Theophrasto. La seconda causa poi in noi stessi si truova; conciosiache essendo al presente avvezzi à fragrantissimi, et gratissimi odori, del Moscho dell'Ambra, e d'altri tali, siamo fatti molto più delicati, et per tanto sprezziamo, et (quasi dirò) aborriamo quelli odori, che erano à gli Antichi tanto delitiosi; come la spica del Nardo, l'Amomo, et simili onde si cava, che l'odore dell'Amomo non deve essere à quello del Moscho, ò dell'Ambra paragonato, ma à gli odori, et à gli Aromati de gli stessi Antichi, come al Nardo, alla Canella, al Giunco odorato, et ad altri di simil forte. Se questo avvertirassi nello investigare l'odore dell'Amomo non dubito, che se l'odore di questo nostro grappolo à quelli delli Antichi si paragonarà, non quasi ad essi starà paro, anzi che egli non tenga di tutti il principato.

Valde; molto ἱκανῶς] questa voce molto, accresce la soavità dell'odore, il che in due maniere si può intendere. Prima, che sia l'ordine dell'Amomo Armeno temperato, et giocondo, quasi à punto nel modo, ch'è odorata la Rosa, ò pure come tra colori è mezano il Celestino, od'azuro, il quale essendo tra il bianco, et il nero, è perciò di sommo diletto all'occhio. Può secondariamente l'Armeniaco Amomo molto odorato, non perch'egli habbia mediocre, ò temperato odore, ma più tosto ga-


gliardo,