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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/92

78 il milione


LXIII (LXXV)

Della cittá di Giandu (Ciandu).

Quando l’uomo è partito di questa cittade, cavalca tre giornate, si truova una cittade ch’è chiamata Giandu, la quale fece fare lo Gran Cane ch’oggi regna, Coblay Cane. E hae fatto fare in questa cittá un palagio di marmo e d’altre ricche pietre; le sale e le camere sono tutte dorate; ed èe molto bellissimo maravigliosamente. E attorno a questo palagio èe muro ch ’è grande quindici miglia, e quivi hae fiumi e fontane e prati assai. E quivi tiene il Gran Cane di molte fatte bestie, cioè cervi dani e cavriuoli, per dare mangiare a’ girfalchi e a’ falconi che tiene in muda. In quello luogo egli v’ha bene dugento girfalchi. Egli medesimo vuole andare bene una volta la settimana, e le piú volte, quando il Gran Cane va per questo prato murato, porta un leopardo in sulla groppa del cavallo; e quando vuole