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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/86

72 il milione


LIX (LXXI)

Del piano di Bancú (Bargu).

Quando l’uomo si parte di Carocaron (Caracoron) e da Alcay (Altai), ov’è lo luogo ove si sotterrano gli corpi delli tarteri, sí come v’ho contato di sopra, l’uomo va piú innanzi per una contrada verso tramontana, la quale si chiama lo piano di Bancú (Bargu) e dura bene quaranta giornate. La gente sono chiamati «metrucci» (mescript) e sono salvatica gente1. Egliono vivono di bestie, e il piú di cervi, e sono al Gran Cane; egli non hanno biade nè vino; la state hanno cacciagioni e uccellagioni assai, di verno non vi sta nè bestia nè uccelli per lo grande freddo. E quando l’uomo è di capo delle quaranta giornate truova lo mare occeano. E quivi hae montagne ove i falconi pellegrini fanno loro nidio, nè non v’ha se non una generazione d’uccelli, di che si pascono quei falconi, e sono grandi come pernicie e chiamansi «bugherlac» [barguerlac), e hanno fatto i piedi come pappagallo, la coda come rondine, e sono molto volanti. E quando

  1. Bern. e non credati che li gerfalchi ch’eno portati de tera de cristiani in Tartaria n’è portadi al Grande Caan.., ma egli sono portati al Tartaro de Levante.