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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/67


il milione 53


XLVI (LVIII)

Della gran provincia di Tangut.

1All’uscita del diserto si truova una cittá che ha nome Sachion(Saciu), ch’èe al Gran Cane. La provincia si chiama Tangut, e adorano gl’idoli: ben è vero ch’egli v’ha alquanti cristiani nestorini, e havvi saracini. La terra è tra levante e greco. Quelli degl’idoli hanno per loro ispeziale favella. Non sono mercatanti, ma vivono2 in terra: egli hanno molte badie e monisteri tutti pieni d’idoli di diverse fatte, agli quali fanno sacrifici grandi e grandi onori. E sappiate che ogni uomo che hae fanciulli fa notricare uno montone ad onore degl’idoli. In capo dell’anno, ove è la festa del suo idolo, il padre col figliuolo menano questo montone dinanzi dall’idolo suo, e fannogli grande riverenza con tutti gli figliuoli. Poscia fanno3 correre questo montone: fatto questo, rimenanlo dinanzi dall’idolo, e tanto vi stanno ch’è detto il loro uficio; e i prieghi sono che gli salvi i loro figliuoli4. Fatto questo, danno la loro parte della carne all’idolo, l’altra tagliono e portano a casa loro o ad altro luogo ch’egli vogliono, e mandano per loro parenti, e mangiano questa carne con gran festa e riverenza. Poi tolgono l’ossa e5 ripongonle in soppidiani o in casse molto bene. E sappiate che tutti gl’idolátori, quando alcuno ne muore, gli altri pigliano il corpo morto e fannolo ardere. E quando si cavano di loro casa e sono portati al luogo ove debbono essere arsi, nella via i suoi parenti in piú luoghi hanno fatte certe case di pertiche o di canne coperte di drappi di seta o ad oro; e quando sono col morto dinanzi a questa casa, si posano lo morto dinanzi a questa casa,6 e quivi hanno vino e vivande assai. E questo fanno perchè sia ricevuto a cotale

  1. Ricc. Quando l’omo à cavalcato quelle xxx zornate de dexerto...
  2. Pad. pur de ricolto della tara.
  3. Pad. cuoxeno el montone e meteno la carne davanti dale idole con gran riverenzia; e li (la) laseno tanto ch’elli dixeno so orazione...
  4. Pad. Cas. elli dixeno che le idole manzano la sustanzia de quella carna; fato questo, elli tolno quella carne, e si se la portano a casa.
  5. Pad. repone tute le [c]osse in uno scrigno.
  6. Pad. e li zetano... davanti del morto vino e...