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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/37


il milione 23


montagna, od io vi ucciderò tutti, o voi vi farete saracini, che chi non ha fede dee essere morto. — E di questo fare diede loro» termine dieci dí. Quando gli cristiani udirono ciò che ’l callffo avea detto, ebbono grandissima paura e non sapevano che si fare1. Ragunaronsi tutti, piccoli e grandi, maschi e femmine, l’arcivescovo e ’l vescovo, e pregavano assai Iddio; e istettono otto di tutti in orazione, pregando che Iddio loro aitasse e guardassegli da sí crudele morte. La nona notte apparve l’angiolo al vescovo, ch’era molto santo uomo, e dissegli che andasse la mattina2 al cotale calzolaio e che gli dicesse che la montagna si muterebbe. Quello calzolaio era buono uomo, ed era di sí buona vita, che un dí3 una femmina venne a sua bottega, molto bella, nella quale un poco peccò cogli occhi, ed egli colla lesina vi si percosse, sicchè mai non ne vidde; sicchè egli era santo e buono uomo. Quando questa visione venne al vescovo, che per lo calzolaio si dovea mutare la montagna, fece ragunare tutti gli cristiani e disse loro la visione. Allora lo vescovo pregò lo calzolaio che pregasse Iddio che mutasse la montagna; ed egli disse ch’egli non era uomo sufficiente a ciò. Tanto fu pregato per gli cristiani,4 che lo calzolaio si misse in orazione. Quando il termine fu compiuto, la mattina tutti gli cristiani5 n’andarono alla chiesa e feciono cantare la messa, pregando Iddio che gli aiutasse; poscia tolsero la croce e andarono nel piano dinanzi a questa montagna; e quivi era tra maschi e femmine, piccoli e grandi, bene centomila. E ’l califfo vi venne con molti saracini armati per uccidere tutti gli cristiani, credendo che la montagna non si mutasse.6 Istando gli cristiani in orazione dinanzi alla croce ginocchioni e pregando Iddio di questo fatto, la montagna cominciò a rovinare e a mutarsi. Gli saracini, veggendo ciò, si maravigliarono molto.

  1. Pad. ma tuta fiata avevano bona speranza in nel nostro Segnor, che li doveseno aidar a questo afare.
  2. Pad. a uno calzolaro, che aveva meno uno ochio, ch’el dovesse far lo di ordinato orazione a Cristo, e lui farla muover la montagna segondo che dimandava el califo; e diseghe la nome e la casa del calzolaro... Lui l’era omo di santa vita... e guardavase da ogni pecato; ogni di andava a messa, e fazeva elimosine segondo la soa possanza, ed era grande amigo de Dio.
  3. Pad. una zovene dona... vene a casa... per conprar do calzari: el volse veder el pè alla dona... La dona... mostròli el pè e la gamba; el dimonio tentò questo calzolar sí che l’ave dileto de veder...; ma... incontinente el de conbiado alla dona, e non volse che la stesse plui:... e ricordasse de quella parola che dise el Vanziellio: «Se l’ochio te scandoliziá, trátelo dela testa e butal via», e incontinente...
  4. Pad. ch’el promesse... ch’el farla questa orazion a misier lesu Cristo.
  5. Pad. se levano ben per tempo, e andono...
  6. Pad. E allora el calzolaro... se inzenochiò... davanti alla crosie, e levò le mane al zielo, e pregò dolzemente misier lesu Cristo... ch’el fesse muovere quella montagna de li..., aziò che tanti cristiani non dovesse perir. E quando l’ave fata questa orazion,... incontenente... la montagna se parti.