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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/30

16 il milione


Quivi soleva giá essere di valentri uomini: ora sono tutti cattivi; solo rimaso loro una bontá: che sono grandissimi bevitori. Ancora sappiate che sopra mare hae una villa c’ ha nome Laias, la quale è di grande mercanzia, e per ivi si posano tutte le spezerie che vengono di lá entro; e gli mercatanti di Vinegia e di Genova e d’altre parti quindi levano loro mercatanzie e gli drappi di lá e tutte l’altre care cose; e tutti i mercatanti, che vogliono andare infra terra, prendono via da quella villa. Ora conteremo di Turcomania.

XV (xxi)

Qui divisa della provincia di Turcomania.

In Turcomania ha tre generazioni di gente. L’una gente sono turcomanni, e adorano Malcometto, e sono semprice genti, e hanno sozzo linguaggio, e stanno in montagne e in valle, e vivono a bestiame, e hanno1 cavagli e muli grandi e di grande valore. E gli altri sono ermini e greci, che dimorano in ville e in castelli, e vivono d’arti e di mercanzia; e quivi si fanno i sovrani tappeti del mondo e a piú bel colore. Favisi2 lavoro di seta e di tutti colori. Altre cose v’ha che io non vi conto. Elli sono al Tartero del levante. Or partiremo di qui e andremo alla Grande Ermenia.

  1. Pad. boni cavalli turcomani... e boni muli e de gran priexio, e le altre do ziente eno armini e grexi, li qual viveno e abitano insieme mesedatamente in...
  2. Pad. drapi de seta cremesi e d’altri colori molto ricamente. Le mior e le piú famose citá de questa provinzia si eno Como, Cesare e Sebastala (Conia, Casaria e Savasta) [e li fo marturiziá misier san Biaxio]. Molte altre zita... ve n’è, delle qual...