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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/294

280 il milione

Sempre piú ricco ed abbondante dell’«ottimo». Perchè, secondo me, Il berlinese riproduce, sia pure attraverso qualche intermediario di Piú, il prototipo stesso dell’«ottimo», ma senza restringerlo in molti Dei passí che nel codice fiorentino sono piú fortemente abbreviati.

Ma, anche chiamando a raccolta quanti piú testi derivati mi Fu possibile, è chiaro che non potevo riuscire a una reintegrazione Perfetta del testo originale. Perciò mi sono spesso accontentato Di lezioni non troppo fedeli (talora anche accomodandole come Dirò fra poco), ed ho rinunziato affatto a registrare le infinite, per Quanto leggiere, deviazioni dei testi italiani, quanto all’ordine della Materia nell’ambito di ciascun capitolo: deviazioni che son dovute Quasi sempre al desiderio legittimo di dare al racconto un assetto Migliore. Di piú ho dovuto adattarmi in non pochi punti (e avrei Dovuto forse abbondare in questo anche di piú) a riferire nelle Note semplicemente la lezione del testo francese: altre volte ho Riferito il passo del francese accanto alle varianti italiane. Un Provvedimento generale ho dovuto anzi prendere per i nomi geografici E le parole straniere, che sono le piú maltrattate nei nostri Codici: ho posto cioè subito dopo la forma del nome quale è data Dall’«ottimo» (quando non fosse esatta di per sè, o non fosse stata Giá corretta innanzi) fra parentesi tonde, (), la lezione esatta quale È nel testo francese, e tenendo conto delle felici restituzioni apportatevi, Sulla scorta degli studi suoi propri e dei predecessori, dal Colonnello Yule1.

L’«ottimo» ordinariamente è molto piú succinto del testo francese; Ma talora ridonda alcun poco, per qualche lieve e trascurabile Aggiunta estranea a quello. Per segnalare questi ampliamenti

  1. Ebbi cura, naturalmente, di non incorrere in errori nella riduzione della Grafia inglese. — Ho chiuso, talvolta, fra parentesi tonde, nel testo, anche parole che Non sono nomi geografici nè voci straniere: per es. a p. 87, lin. 3: «(la quarta) Singhitigni». In questi casi s’intenda che, inserendo quelle parole, mancanti al ms., la lezione Ne diviene senz’altro restaurata.