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il milione 235


E sappiate che da Mabar insino a qui è della maggiore India e della migliore; e le terre e reami che noi v’abbiamo contato sono pure quelle di lungo il mare, che1 a contare quelle della terra ferma sarebbe troppo lunga mena. Vogliovi dire d’alquante isole che sono per l’India.

CLXV (CLXXXIX)

D’alquante isole che sono per l’India.

L’isola2 che si chiama Malie è nell’alto mare bene cinquecento miglia, verso mezzodí, partendosi da Chesmancora. Questi sono cristiani battezzati, e tengono legge del Vecchio Testamento: che mai non toccherebbono femmina pregna, e poi ivi a quaranta dí che ha partorito. E dicovi che in questa isola non istá niuna femmina, ma istanno in una isola piú lá3, che si chiama Femelle, che v’è di lungi trenta miglia. E gli uomeni vanno a questa isola ove istanno queste femmine, e istanno con loro tre mesi dell’anno, e in capo di tre mesi si tornano nell’isola loro. E in questa isola nasce l’ambra molto fina e bella4. Questi vivono di riso e di carne e di latte; e sono buoni pescatori, e seccano molti pesci, sí che tutto l’anno n’hanno assai. Qui non ha signore, salvo c’hanno un vescovo ch’è sotto l’arcivescovo di Scara (Scotra). E perciò non istanno tutto l’anno colle loro donne, perchè non avrebbono da vivere.

  1. Berl. de quele che sono fra tera non abiamo dito, perchè sarave tropo longa materia.
  2. Berl. chiamata Masculina.
  3. Berl. chiamata Feminina.
  4. Pad. * a caxone delle bellene delle qual se ne prende molte in quel mare.