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220 il milione

in piú parte del corpo, ed istare con loro in sollazzo; e se ’l loro vembro si muta, si ’l mandano via, e dicono che non è onesto, e non vogliono tenere uomo lussurioso: e se ’l vembro non si muta,1 si ’l tengono a servire gli idoli nel munistero2. Questi ardono gli corpi morti, perchè dicono che, se non si ardessono, e’ se ne farebbe vermini, e quelli vermini morrebbono quando non avessero piú da mangiare, sí che egliono sarebbono cagione della morte di quegli vermini: perciochè dicono3 che gli vermini hanno anima, onde l’anima di quel cotale corpo n’avrebbe pena nell’altro mondo. E perciò ardono i corpi, perchè egli non meni i vermini. Ora avemo contato i costumi di questi idolatri: dirovvi di una4 novella che avea dimenticata dell’isola di Seilla.

  1. Berl. como el feva da prima, quello vien tegnudo buono, e stano apruova de queli.
  2. Berl. * E questi sono (perfidi) idolatri.
  3. Berl. che, quando i vermi fosse morti, l’anema del morto averave gran pecado.
  4. Berl. * bela.