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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/189


il milione 175


però v’ha tanti ponti per andare per tutta la terra. In questa cittá v’ha dodici arti, cioè d’ogni mestiere una; e ciascuna arte hae dodicimila istazioni, cioè dodicimila case; e in ciascuna bottega hae almeno dieci uomeni, e in tale quindici e in tale venti e in tale trenta e in tale quaranta1, non tutti maestri, ma discepoli. Questa cittá fornisce molte contrade. E havvi tanti mercatanti e si ricchi e in tanto novero, che non si potrebbono contare, che si credesse. Anche vi dico che tutti li buoni uomeni e le donne e2 li capi maestri non fanno nulla di loro mano, ma stanno cosí dilicatamente come se fossero re, e le donne3 come se fossero cose angeliche. Ed evvi uno ordinamento, che niuno puote fare altra arte che fece il padre: se ’l suo valesse centomila bisanti d’oro, non oserebbe fare altro mestiere. Anche vi dico che verso mezzodí hae uno lago che gira bene trenta miglia, e tutto dintorno ha belli palagi e case fatte maravigliosamente, che sono4 di buoni uomeni gentili; e havvi monisteri e badie d’idoli in grande quantitá. Nel mezzo di questo lago hae due isole: su ciascuna hae un molto bel palagio e ricco, si ben fatto che bene pare palagio d’imperadore. E chi vuole fare nozze o conviti, si ’l fa in questi palagi, e quivi è sempre fornito di vassellamenti e di scodelle e di taglieri e d’altri fornimenti. Nella cittá ha molte belle case e torri di pietra e spesse, ove le persone portano le cose quando s’apprende fuoco nella cittá, che molto ispesso vi s’accende, perchè v’ha molte case di legname5. Egliono mangiano tutta carne, cosí di cane come d’altre brutte bestie, e come delle buone: che per cosa del mondo niuno cristiano mangerebbe di quelle bestie ch’egli mangiono. Ancora vi dico che ciascuno de’ dodicimila ponti guarda dieci uomini di di e di notte,6 perchè niuno fosse ardito di rubellare la cittá. Nel

  1. Berl. e non credè che i siano tuti maistri; ma i è omeni che fano i comandamenti di maiestri, e da questa zitade se fornisse molte altre zitade e provinzie.
  2. Berl. e maistri de boteghe.
  3. Berl. Pad. sono... molto bele, e viveno in gran delizie. — Fr. sunt ausi mout deliès et angelique chouse.
  4. Pad. de zentiliomeni.
  5. Berl. * la zente dela quale adora le idole, e sono soto la signoria del Gran Can, e spendeno monede de carta.
  6. Pad. per guardar la zitá, che niuno non fesse alcuno malefizio, o che...