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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/142

128 il milione

E di fuori della terra è il palagio di Mangala re, ch’è cosí bello com’io vi dirò. Egli è in un bel piano e grande,1 e v’ha fiume largo e padule, e fontane assai. Egli ha dintorno un muro, che gira ben cinque miglia, ed è tutto merlato e ben fatto; e in mezzo di questo muro è il palagio sí bello e sí grande, che non si potrebbe nel mondo meglio divisare: egli ha molte belle sale e molte belle camere tutte dipinte ad oro battuto. Questo Mangala mantiene bene suo reame in grande giustizia e ragione ed è molto amato: quivi ha grandi sollazzi di cacciare. Ora partiamo di qui, e dirovvi di una provincia ch’è molto nelle montagne e ha nome Cuncum.

XCVI (CXII)

Della provincia di Cuncum (Chunchun).

Quando l’uomo si parte da questo palagio di Mangala, l’uomo va per ponente tre giornate di molto bel piano, tuttavia trovando ville e castella assai. E vivono di mercatanzie e d’arti e hanno molta seta. Di capo delle tre giornate si si truovano montagne e valli che sono della provincia di Cuncum. Egli ha per monti e per valli cittá e castella assai. E sono idoli, e vivono di lor lavorio di terra e di boscaglie2, e havvi molti boschi, ove sono molte belle bestie selvatiche, come sono lioni e orsi e cavriuoli, lupi cervieri, dani e cierbi, e altre bestie assai, sí che troppo n’hanno grande utilitá. E3 per questo paese cavalca l’uomo venti giornate per montagne e valli e boschi,

  1. Berl. è fiumi e laghi (e paduli)...
  2. Pad. * e de venaxon.
  3. Pad. in questa maniera.