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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/105


il milione 91


signore fae di loro quello ch’egli vuole. E di capo di tre di e di tre notti vegniono le altre sei donzelle, e cosie vae tutto l’anno di sei in sei donzelle.

LXX (LXXXIII)

De’ figliuoli del Gran Cane.

Ancora sappiate che ’l Gran Cane hae delle sue quattro moglie ventidue figliuoli maschi: lo maggiore avea nome Cinghy (Cinchin) Cane, e questi dovea essere Gran Cane e signore di tutto l’imperio. Ora avvenne ch’egli morío e rimase un figliuolo c’ha nome Temur, e questo Temur dee essere Gran Cane e signore, perchè fu figliuolo del maggiore figliuolo. E si vi dico che costui è savio uomo e prode e bene ha provato in piú battaglie. E sappiate che ’l Gran Cane ha venticinque figliuoli di sue amiche, e ciascuno è gran barone; e ancora dico che, degli ventidue figliuoli ch’egli ha delle quattro moglie, gli sette ne sono re di grandissimi reami, e tutti mantengono bene loro regni, come savi e prodi uomeni che sono, e1 ben tengono ragione, e risomigliano dal padre di prodezza e di senno. È ’l migliore rettore di gente e d’osti che mai fosse tra tarteri. Or v’ho divisato del Gran Cane e di sue2 femmine

  1. Pad. e zerto l’è ben raxion..., perchè el padre è al plui savio signor e plui sazente de tute cosse... e omo de mazor valor.
  2. Pad. maniere.