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Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/100

86 il milione


lo romore, che gli tuoni non si sarebbono uditi. E sappiate che Najam era cristiano battezzato, e in questa battaglia avea egli la croce di Cristo sulla sua insegna. E sappiate che quella fu la piú crudele battaglia e la piú paurosa che fosse mai al nostro tempo, nè ove tanta gente morisse; e vi morirono tanta gente tra dell’una parte e dell’altra, che ciò sarebbe maraviglia a credere. Ella durò dalla mattina infino a mezzodí passato, ma al dasezzo rimase il campo al Gran Cane. Quando Najam e sua gente viddono ch’egliono non potevano sofferire piue, missonsi a fuggire; ma non valse nulla, che pur Najam fu preso e tutti i suoi baroni e la sua gente s’arenderono al Gran Cane.

LXVII (LXXX)

Come Naiam fu morto.

E quando il Gran Cane seppe che Najam era preso, egli comandò che fosse morto in tal maniera:1 ch’egli fu messo in su ’n uno tappeto, e tanto fu pallato e menato in qua e in lá, ched egli morio. E cioè fece che non voleva che ’l sangue del lignaggio dello imperadore facesse lamento all’aria; e questo Najam era di suo lignaggio. Quando questa battaglia fu

  1. Pad. fello ligare stretamente...; la caxion... si fo perché...’! non voleva ch’el sangue dela soa casa... fosse sparso, ni ch’el sole né la terra vedesse...