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190 | poesie varie |
IN OCCIDENTE
Grande, lungo le molte acque al sussurro
del fiume eterno, sopra i sette monti,
3bianca di marmo in mezzo al cielo azzurro,
Roma dormiva. Agli archi quadrifronti
battea la luna; e il Tevere sonoro
6fiorìa di spuma percotendo ai ponti.
Alto fulgeva col suo tetto d’oro
il Capitolio: ma la notte mesta
9adombrava la via sacra del Foro.
Nell’ombra, un lume; il fuoco era di Vesta,
che tralucea. Nel tempio le Vestali
12dormian rovvolte nella lor pretesta.
Era la notte dopo i Saturnali.
Nelle celle de’ templi, sui lor troni,
15taceano i numi, soli ed immortali.