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la, ch’è sì ben detta dagli Spagnuoli l’attributo Re e da Orazio principio e fonte del retto scrivere; il buon giudizio. Onde meno è da maravigliarsi, se ricco fu sempre di quella civile prudenza, che in lui si vide ancor giovinetto; quando riconciliò in Padova due gravi uomini, il Volpi ed il Facciolati, di rivali, come spesso accade, fatti nemici; e che poi venne ammirata più volte nella sua patria, ed allora massimamente, che di tanto contribuì a sopire quelle discordie così fatali ne’ lor progressi, come ridicole nell’origin loro.

Egli mi sembra pertanto sin dall’età più fresca un vero Sapiente; perciocchè nè il fervore degli anni primi, nè l’esempio, nè altro