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Pel vinto sir riscatto ai ghibellini.
     Ma che diss’io, nel provenzal barone
Immaginando non abbietto il core?
1050Qual fu pietà la sua, mentre di scherni
Osò abbevrar fuor di Saluzzo, a’ piedi
De’ trionfati muri, innanzi a tutte
Le invereconde vincitrici squadre,
L’illustre prigionier, lui dichiarando
1055Spoglio di signorìa? lui dividendo
Da’ lagrimosi tenerelli infanti,
Che al sir d’Acaia fur commessi e tratti
Di Pinerol nella superba rocca?
     L’infelice Tommaso a sorso a sorso
1060D’amara prigionìa sorbì la tazza,
Prima in Cardeto brevi dì, poi chiuso
Di Savigliano entro il castel, poi tolto
Maggiormente alla vista de’ mortali,
E seppellito in solitaria torre,
1065Di Pocapaglia sovra l’erta cima,
Indi levato da quel forse troppo
Mal securo deserto, e fra le mura
Di Cuneo inespugnabili nascoso.
     Non sì tosto compita, ahi! di Tommaso
1070Fu la caduta dall’avito seggio,
Volò del tristo avvenimento il grido