Filosofar s’immagina il fremente
Calunnïando il mondo e il Creatore;
Ma chiudendo a’ pensieri alti la mente 628Tutto mira a traverso empio livore,
Bugiarda estima ogni men atra lente;
Satana è il suo maestro e il suo autore;
Armi date e coraggio a quell’ossesso, 632Ed eccol trucidare altri o sè stesso.
Vicino a quella infame insania giacqui
Più d’una volta a’giorni incarcerati;
Ed allor tetramente mi compiacqui 636Ricordando que’ libri sciagurati,
Che nell’audace secolo in cui nacqui
Plausi a ferocia e suicidio han dati,
E col velen de’ rei volumi in petto, 640Volvea il fin dell’apostol maladetto.
Grazie, chiesuola, a’ prigionieri amica!
Da te emanava inenarrato incanto!
Da te riedea la mia fiducia antica 644Nell’assistenza del tre volte Santo!
In te il perdon non mi costò fatica!
In te d’amore e di dolcezza ho pianto!
In te ne’ tristi dì ripigliai lena, 648E sino al termin sopportai mia pena!