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156 IN MORTE DI LORENZO MASCHERONI

     Strumento fo del mio voler. Qui tacque
     180Colui che immoto tutto move e volve1.
Qui sparve l’alta vision: poi nacque
     Per entro al negro vortice un confuso
     Romor d’ali e di piè che di molt’acque
Parea lo scroscio. Ma repente schiuso
     185Fiammeggiò quel gran buio, e folgorando
     Due cherubini si calaro in giuso;
Que’ due medesmi del divin comando
     Esecutori, che nel pugno aviéno2
     L’un d’olivo la fronda e l’altro il brando.
190Ratti a paro scendean come baleno,
     E due gran solchi di mirabil vista
     Paralelli traean per lo sereno.
L’uno è pura di luce argentea lista;
     L’altro è turbo di fumo che lampeggia,
     195E sangue piove che le stelle attrista.
Di qua tutto sorriso il ciel biancheggia;
     Di là son tuoni e nembi e in suon di pianto
     L’aria geme da lungi e romoreggia.
Seguían coll’ali del vedere un tanto:
     200Prodigio stupefatti i due lombardi3
     Coll’altro spirto di che parla il canto4;
Quando si vide a passi gravi e tardi,
     Dalla parte ove rota il suo vïaggio5
     La terra e obliqui al sole invía gli sguardi6,
205Pensierosa salir l’ombra d’un saggio7,
     Che, il dito al mento e corrugata il ciglio8,
     Uom par che frema di veduto oltraggio.
Dalla fronte sublime e dal cipiglio
     Nobilmente severo si procaccia9
     210Testimonianza il senno ed il consiglio.


180. move o volge (G. B.).

    devolve: commette, affida.

  1. 180. tutto move e volve: Anche Dante (Par. i, 1) chiama Dio «Colui che tutto move».
  2. 188. aviéno: avevano (poet.).
  3. 200. i due lombardi: il Mascheroni e il Parini.
  4. 201. Coll’altro spirto ecc.: col Borda.
  5. 203. Dalla parte ecc.: dalla parte del polo.
  6. 204. e obliqui ecc. inclinata ai poli di ventitré gradi e mezzo sull’eclittica, nella sua rotazione guarda appunto obliquamente il sole». Mg.
  7. 205. l’ombra ecc.: l’Anima di Pietro Verri (1728-1797) milanese autore di celebratissime Meditazioni su l’Economia politica (v. 226), d’un Discorso su l’indole del piacere e del dolore (v. 227) e d’altre opere.
  8. 206. il dito al mento ecc.: accus. di relaz. Cfr. la nota al v. 26, p. 4.
  9. 208. Dalla fronte ecc.: il suo sapere e la saggezza si mostrano dalla ecc. È frase tutta dantesca. Inf. xxii, 38: «Da bocca il freddo e dagli occhi ’l cor tristo Tra lor testimonianza si procac-