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VIII.

No! non lo credo! Tu m’inganni! Giura
Che dici il vero! Per pietà, dottore,
Non lacerarmi un’altra volta il core,
Non ti far gioco de la mia sventura!

È uno scherno crudel de la natura!
È un vano inganno! È un sogno mentitore!
È salvo? Vive? Vive ancor? Non muore
Ah! la povera mia mente s’oscura!

Indietro tutti — , via da me, — lasciate
Ch’io profonda sul mio santo angioletto
Questa piena di lacrime infocate!

Ride! Parla! Mi guarda! Eterno Iddio,
Che il grande nome tuo sia benedetto!
Mio figlio è salvo — l’universo è mio!