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LA GUERRA.


I.

S’allungano in ridente ampia catena
Ombrose valli e floride colline
E campi verdi e bianche palazzine
E giardinetti rossi di verbena.

S’alzan nell’aria vivida e serena
Le lontane montagne cilestrine,
E giù, sonando, per le molli chine
La benefica e bella onda si sfrena.

Etutto tace: e sol dai boschi neri
Vien fori un crepitìo fitto e sonante
E una striscia di nuvoli leggieri.

Ah si rifiuta, si rifiuta il core
A creder che c’è là, tra quelle piante,
Tanta gente che sanguina e che muore.